Pamparomàs/Ancash/Peru

Contesto

Dati di povertà

La Provincia di Huaylas è una delle venti province della regione Ancash nel nord del Perù, con un’economia basata sull’agricoltura, il turismo e l’economia delle piccole e medie imprese del settore. La capitale è Caraz e anche la città più popolosa. La maggior parte della popolazione (67,35%) vive in zone rurali ed è indigena e Quechua. La provincia ha un tasso di povertà del 55,1% e un tasso di povertà estrema del 25,1%, che la colloca in una posizione medio-bassa rispetto alle altre province di Ancash. Nella zona d’intervento vi è un tasso di malnutrizione infantile del 40% e di analfabetismo del 21,4%, più alta nel caso delle done (30,9%) e in zona rurale (28,9%). La maggior parte della popolazione economicamente attiva è impiegata in attività agricole (54,9%, INEI 2007) e l’85% dei prodotti sono destinati al consumo familiare.

Problemi identificati

Il problema centrale è l’alto tasso di povertà e di esclusione sociale della popolazione della Provincia e soprattutto di quelli che vivono in zone rurali. Una delle principali cause che hanno contribuito a questo fenomeno è lo scarso impulso dello sviluppo economico, che ha interessato soprattutto le famiglie andine, in particolare quelle a cui vanno a sommarsi altri fattori quali: vivere in zone rurali lontani dai centri urbani, essere contadini ed essere donne. Nonostante la Provincia di Huaylas abbia inserito questo asse come fondamentale per il miglioramento delle condizioni di vita della popolazione, i progressi sono stati inferiori al previsto. Per questo motivo, il reddito familiare medio è molto basso, 250 soles al mese (circa 70 euro) che non copre il costo del paniere famigliare (l’attuale salario minimo è S /. 675.00).

Le donne produttrici

Il diagnostico partecipativo realizzato con la popolazione della Provincia ha dimostrato che sono le famiglie contadine che vivono nelle zone ecologiche più alte (tra 2900 e 4000 metri) quelle più colpite dalla povertà ed esclusione sociale; inoltre all’interno dei nuclei famigliari, sono le donne adolescenti o adulte quelle più colpite. Queste donne sono coinvolte nell’economia domestica ed esercitano un ruolo produttivo notevole nel lavoro agricolo, così come nel ruolo di mamma e nel lavoro domestico. Le donne produttrici hanno un accesso più limitato alle risorse naturali, al credito e alla formazione, rispetto agli uomini. La partecipazione delle donne nella commercializzazione dei prodotti che coltivano è di solito di piccole quantità e nei mercati meno redditizi; questo non permette loro di aumentare in modo significativo il reddito ed emanciparsi economicamente.